ATLETICA ATLETICA puntata del 5 NOVEMBRE
Ieri sera “sarebbe” stata una puntata da ricordare e invece ….. “Sarebbe” perché questa cavolo (eufemismo) di emittente non vuole crescere; siamo sempre con collaboratori diversi, quasi tutti alla prima esperienza, con una tecnologia che rasenta quella dei “Film muti” degli anni venti del secolo scorso, con fili aggrovigliati che chiedono aiuto, con microfoni (anzi microfono!) che non sai mai in quale momento si ammutolirà, con i telefoni che non hanno vie di mezzo: o per sentire la voce dell’affettuoso interlocutore bisogna mettersi un “Acustican” da cento Watts o, nel momento che si sente, ti si incrina la tromba di Eustacchio in studio e rischi la sordità assoluta.
Allora perché continuata a stare a Teleambiente? Potreste chiederci. Ma perché lo scopo di noi “fissi” in studio è quello di divertirci e non di fare business; l’emittente ci offre lo spazio ad un costo economico, i titolari sono amici importanti e questo ci consente di non prostituirci a trovare pubblicità e a proporre un semplice rimborso spese a chi chiede di promuovere e riprendere la propria gara.
Erano assenti Joe Vasapollo, al take off a New York, e Liliana Farronato, reduce da Atene; in compenso avevamo il duo splendido: Caterina Fusco & Giorgio Calcaterra, oltre al Presidente dell’Atletica Libertas Castel Gandolfo Giuseppe Bellapadrona, organizzatore della gara “ Corri per il Lago” di CastelGandolfo appunto.
Si è parlato a lungo e tanto della maratona di New York, della stupenda gara femminile, della straordinaria vittoria della neo mamma Paula Radcliffe, che proprio nel momento in cui quasi tutti temevamo che venisse superata dall’etiope “succhia scia” Gete Wami, a 500 metri dall’arrivo, ha reagito e ha lanciato l’ultimo micidiale affondo che l’ha portata vincitrice per la seconda volta a New York. Ha poi preso in braccio la sua bella bambina di nove mesi, sulla nota finish line davanti a “ Tavern on the green” e alla statua del mitico Fred Lebow, colui che ha inventato questa gara, che è stato mio amico e che corse la famosa Romaratona del 14 Marzo 1982, da me organizzata.
Abbiamo proiettato poi un filmato, inviato dal Vasapollo da New York, nel quale si è visto uno spezzone dei trials del Sabato all’interno di Central Park e una simpatica ripresa della maratona del giorno successivo, che metteva in evidenza gli incitamenti del pubblico e gli innumerevoli “Ghimmi faiv” (damme er cinque) che venivano rivolti agli atleti e che sono sicuramente uno dei motivi del clamoroso successo di questa maratona. Al telefono Joe ci ha raccontato tanti particolari emozionanti della trasferta newyorkese, come la benedizione ai maratoneti, al termine della messa, fatta dal vescovo locale, nella famosa cattedrale di Saint Patrick (Ovviamente non è stata costruita dalla famiglia Ungaro!).
Bello come sempre il filmato di Michele Giove sulla gara di Domenica, con la visione di tutti i partecipanti alla gara e interessante telefonata con Paolo Agnoli, che era d’accordo con Gebresillasiè sul fatto che la Wami a correre la maratona di New York, dopo aver vinto cinque settimane prima quella di Berlino, non aveva fatto alcun atto azzardato.
Molto interessante la telefonata con Andrea Moccia, il vincitore della gara di Ostia del 1 Novembre e di quella di CastelGandolfo, che ricordava i suoi trascorsi da atleta giovanissimo ( 50 minuti sui 10 Km. di marcia a 15 anni), il ritorno allo sport agonistico, questa volta alla corsa, di cinque anni or sono, l’incontro sulla Via di Damasco con il sottoscritto, diventato suo consigliere tecnico, e gli incredibili risultati che sta ottenendo alla non più tenera età di 48 anni.
Auguri a Calcaterra e Leoncini, che Sabato si cimenteranno nella “ Cento chilometri degli Etruschi” e doviziosa relazione di Claudio Filiputti sulla gara di Domenica prossima a Civitavecchia e su tutti i risultati del Week End nella nostra Regione, in particolare sulla gara di Gaeta che ha visto il terzo posto di Giorgio Calcaterra, nella gara maschile, e il decimo di Caterina Fusco in quella femminile.
Lettura degli sms da parte di Michele Giove, molte le domande a Giorgio Calcaterra, alcune delle quali già analizzate in precedenti puntate (il suo ricordo più bello in maratona, quello di Cesano Boscone, dove ottenne il suo record di 2 ore e tredici minuti.
Ringraziamenti e commenti di Giuseppe Bellapadrone e finale con gli spot dei nostri sponsor, sempre sottolineati e commentati da Michele.